Estinzione Anticipata Cessione del Quinto: Info Aggiornate

Cosa significa “estinzione anticipata cessione del quinto”? La cessione del quinto è una forma di prestito personale e come ogni altro finanziamento può essere portato fino al suo termine naturale, oppure si può decidere di chiudere il finanziamento in anticipo.

Come farlo? Quali sono i problemi e i rischi della procedura? E soprattutto come richiedere i rimborsi sulle varie spese sostenute per ottenere il finanziamento?

Nella nostra guida trovi tutti i dettagli che desideri per uscire indenne dalla tua estinzione anticipata per la cessione del quinto. Non perderla!

Chiudere una cessione del quinto

La cessione del quinto come succede per qualsiasi altro prestito può essere chiusa in anticipo, ciò significa chiudere un contratto di finanziamento prima della scadenza prefissata. Ciò implica il versamento di tutto il capitale residuo, gli interessi e gli oneri maturati fino a quel momento.

Ci sono poi alcune banche e finanziarie che nelle loro procedure standard richiedono anche il pagamento di una penale per l’estinzione anticipata, ma questo deve essere riportato sul contratto di stipula, quindi il cliente dovrebbe esserne al corrente sin dall’inizio.

Perché viene richiesta la penale? In genere si tratta di una strategia usata dalle banche per coprirsi dei mancati introiti derivanti dagli interessi maturati nel corso del finanziamento a causa degli interessi non pagati sulle rate che mancavano da pagare al momento della chiusura.

L’estinzione anticipata conviene? In genere si tratta di un’operazione vantaggiosa per chi la richiede, ma prima di farlo è meglio valutare bene la situazione e capire se nel proprio caso specifico non convenga invece mantenere il prestito attivo.

Il primo calcolo da fare è l’importo complessivo da restituire alla banca.

Le modalità di richiesta di estinzione

Il modo più veloce per ottenere l’estinzione di un prestito è quello di contattare l’istituto di credito erogante, in genere è richiesto l’invio di una PEC, oppure via posta ordinaria con una raccomandata.

La richiesta di estinzione deve riportare una serie di dati come:

  • Numero del contratto
  • Dati personali dell’intestatario
  • Copia del documento di identità
  • Codice Fiscale

La banca, preso atto della richiesta di estinzione, deve farsi carico di inviare al richiedente un “conteggio estintivo” entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta. All’interno di questo documento si trovano elencate nel dettaglio:

  • Tutte le voci di spesa previste in caso di estinzione
  • L’importo complessivo da versare per estinguere il debito
  • Il codice iban da usare per estinguere il versamento

Quali spese vengono rimborsate?

Al momento della stipula di un contratto di prestito nella forma di cessione del quinto, viene sempre richiesto il versamento totale di una assicurazione sulla vita. La copertura è obbligatoria per legge in tutte le cessioni del quinto e viene versata in un’unica soluzione al momento della sottoscrizione del contratto.

La buona notizia è che in caso di estinzione anticipata si può recuperare tutto il premio assicurativo non goduto. Alcune banche rendono necessaria una richiesta diretta di risarcimento all’istituto o alla società finanziaria.

Tutti i costi sostituti per imposta di bollo e gli esborsi fatti in fase di istruttoria non possono essere recuperati in fase di estinzione anticipata.

Ora, diciamo che la procedura è andata a buon fine e il debito è estinto, la baca dovrà emettere una lettera liberatoria, un documento ufficiale in cui si conferma di aver ricevuto la somma dovuto e di aver chiuso il contratto con il cliente.

Questa notifica deve essere recapitata al cliente, ma non solo. Una copia deve essere inviata anche al datore di lavoro o all’ente pensionistico che avevano avviato la pratica per la gestione del finanziamento di cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

Il calcolo delle penali: come si effettua?

In base alle leggi attualmente presenti in Italia, tutti gli intestatari di un contratto di finanziamento posso accedere in qualunque momento a una estinzione anticipata, anche il giorno successivo alla stipula del contratto.

Chi sceglie di procedere all’estinzione deve però ricordarsi che potrebbe essere presente una penale sempre presente nel caso di importi superiori a 10 mila euro.

Sin dal 2011 è presente una riforma che stabilisce una penale solo per gli importo superiori ai 10 mila euro, al di sotto di questa cifra gli istituti di credito non possono avanzare pretese.

Inoltre bisogna ricordare che le banche non possono chiedere indennizzi superiori all’1% del capitale residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza del contratto, o un massimo dello 0,5% del capitale se manca meno di un anno.

In tutti i casi la penale non può superare l’importo degli interessi residui fino alla scadenza del contratto.

L’estinzione del prestito è possibile anche nella sua formula “parziale”. Tale soluzione consente di tenere attivo il contratto e di pagare una rata di rimborso più bassa procedendo al ricalcolo del prestito.

Come abbiamo visto l’estinzione è possibile, ma va studiata bene e possibilmente con l’ausilio di uno specialista a supporto che faccia bene i conti per capire la convenienza dell’operazione.