I prestiti inpdap per acquisto prima casa

Si sente spesso parlare de piccoli prestiti e dei prestiti pluriennali erogati dall’Inps agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; non tutti sanno che gli stessi soggetti possono richiedere anche i prestiti Inpdap per l’acquisto della prima casa. Questi finanziamenti vengono concessi con la formula del mutuo ipotecario: vediamo chi può richiederli, quali sono gli importi massimi e le condizioni applicate.

Le caratteristiche dei mutui Inps per gli iscritti alla Gestione Unitaria

I prestiti Inpdap per l’acquisto della prima casa possono essere richiesti dagli iscritti alla Gestione Unitaria che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato o che sono pensionati e che hanno almeno un anno di anzianità di iscrizione. Il mutuo può avere una durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni (per chi ha 65 anni al momento della presentazione della domanda, la durata massima possibile è di 15 anni) ed è caratterizzato da un ammortamento alla francese con rate semestrali costanti e posticipate. Il tasso di interesse può essere fisso o variabile (Euribor a sei mesi maggiorato di 200 punti) e dalle somme erogate viene trattenuto uno 0,50% per le spese di amministrazione. Il soggetto finanziato può estinguere anticipatamente il mutuo (anche parzialmente) senza rischiare alcuna penalità.

Per semplicità parliamo di prestiti Inpdap per l’acquisto della prima casa (con importi fino a 300.000 euro), ma questi mutui possono essere erogati anche per l’esecuzione di lavori di manutenzione, adattamento o trasformazione dell’unico alloggio di proprietà dell’iscritto (fimo al 40% del valore dell’immobile, con un tetto massimo di 150.000 euro) e per l’acquisto o la costruzione di un box auto (fino a 75.000 euro).

Come fare domanda e condizioni applicate ai prestiti Inpdap per la prima casa

Le domande per i prestiti Inpdap per l’acquisto della prima casa devono esser trasmesse in periodi ben precisi nell’arco di ogni anno (tra il primo e il dieci gennaio, tra il primo e il 10 maggio e tra il primo e il dieci settembre). La richiesta può essere inoltrata solo tramite i servizi telematici dell’Inps. Sul sito dell’istituto previdenziale è presente uno strumento che consente di fare una simulazione del piano di ammortamento del mutuo.

Per quanto riguarda il tasso fisso, la percentuale applicata dipende dalla durata del prestito e dal loan to valute (ovvero il rapporto tra la somma finanziata e il valore dell’immobile): per i mutui a dieci anni il tasso fisso è dell’1,15% (con LTV fino al 50%), dell’1,33% (con LTV fino all’80%) o dell’1,73% (con LTV fino all’1,73%); i tassi massimi sono quelli applicati per i mutui a 30 anni, che vanno dall’1,97% fino al 2,65%. Il tasso variabile al momento è pari all’1,729%, dato dalla somma tra il tasso Euribor a sei mesi (-0,271%) e lo spread (2%).