Prestiti pensionati oltre 80 anni

Tutti gli istituti di credito prevedono la possibilità di erogare prestiti a pensionati: la presenza di un reddito fisso li rende una categoria di clienti particolarmente ben vista da banche e finanziarie, però nella maggior parte dei casi viene fissato un limite anagrafico: al termine del finanziamento, il richiedente non può avere più di 75 anni. In alcuni casi gli istituti si spingono oltre e possono concedere anche prestiti a pensionati oltre gli 80 anni.

I prestiti per pensionati oltre 80 anni: le soluzioni

Nel campo dei prestiti personali risulta difficile trovare qualcuno disposto ad erogare finanziamenti a soggetti che vogliono terminare il piano di rimborso oltre la famosa soglia dei 75 anni, ma in ogni caso sarà necessario dimostrare non solo di avere una pensione adeguata a sopportare senza troppe difficoltà l’impegno mensile, ma bisognerà anche avere una buona salute fisica. L’età è un parametro molto importante per le finanziarie e le banche, che applicano tassi d’interesse più elevati alle persone più anziane (aumentano i rischi che il cliente muoia e, quindi, che non ci sia un rimborso completo delle somme erogate).

È più facile ottenere prestiti per pensionati oltre gli 80 anni richiedendo la cessione del quinto. Quasi tutte le banche o le finanziarie accettano richieste per persone che non avranno più di 80 anni al momento del pagamento dell’ultima rata, ma sono diffuse anche le soluzioni con limiti di età più alti: diversi istituti arrivano fino a 85 anni e alcuni addirittura a 90. Le rate non possono superare il 20% dell’importo dell’assegno mensile e vengono trattenute direttamente dal cedolino; il tasso d’interesse è fisso per tutta la durata del finanziamento; oltre alla presenza della pensione e alla sottoscrizione di un’assicurazione obbligatoria contro il rischio morte non sono richieste ulteriori garanzie.

L’alternativa del prestito vitalizio ipotecario

Chi non può richiedere la cessione del quinto (magari perché ha una pensione che non va oltre il trattamento minimo) ma ha compiuto 60 anni e ha un’immobile residenziale di proprietà può prendere in considerazione anche l’opzione del prestito vitalizio ipotecario: non ci sono limiti di età massima, il beneficiario non è obbligato al rimborso delle somme (deve pagare solo le spese e gli interessi, che non vengono capitalizzati), perché entro dodici mesi dalla morte del titolare del finanziamento gli eredi hanno la possibilità di ripagare il debito e riscattare l’immobile oppure lasciare l’immobile alla banca. A differenza di quanto accade con altri tipi di prestiti per pensionati, con questa formula le somme erogate sono più alte se il richiedente è più anziano.