Prestiti a fondo perduto per nuove imprese

Per aiutare i giovani ad intraprendere una nuova attività e, di conseguenza, sviluppare l’economia del Paese o di una sua particolare area, ogni tanto vengono lanciati dei bandi relativi ai prestiti a fondo perduto per nuove imprese. I fondi possono essere messi a disposizione dall’Europa, dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province o dai Comuni: cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta.

Cosa sono i prestiti a fondo perduto per nuove imprese?

I prestiti a fondo perduto per nuove imprese sono finanziamenti agevolati che vengono concessi senza obbligo di rimborso delle somme erogate. A seconda del bando, l’agevolazione può riguardare l’intero importo erogato o solo una sua parte, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso, ovvero promuovere e favorire lo sviluppo economico del Paese. Il più delle volte queste finanziamenti vengono pensati per incentivare i giovani (under 30 o under 35) e le donne che vogliono avviare una loro nuova attività, spesso in alcune zone del territorio in cui ci sono maggiori problemi sul fronte dell’occupazione.

Per partecipare al bando relativo ai prestiti a fondo perduto per nuove imprese bisogna prima di tutto verificare se si possiedono tutti i requisiti richiesti, poi sarà possibile inviare la propria domanda insieme alla documentazione necessaria (a livello nazionale i fondi sono gestiti dall’agenzia Invitalia). Le richieste vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo: dopo la valutazione e l’eventuale colloquio, i beneficiari selezionati potranno firmare il contratto e ricevere le somme erogate.

Obiettivi e beneficiari della agevolazioni

Di norma le imprese che nascono grazie a questi finanziamenti devono garantire un periodo minimo di esercizio dal momento della concessione del prestito, mantenendo la sede operativa nelle zone indicate dal bando. Il punto di partenza è rappresentato quindi dalle pagine web ufficiali di Invitalia, ma esistono diversi altri siti che consentono alle persone interessate di monitorare il lancio di eventuali nuovi bandi.

Le agevolazioni più diffuse, come detto, mirano a promuovere l’autoimprenditorialità dei giovani e delle donne, favorendo chi vuole dar vita ad una start-up sotto forma di ditta individuale (lavoro autonomo), società (micro-impresa) o attività in franchising. Alcuni dei finanziamenti a fondo perduto per nuove imprese più noti sono Resto al Sud (finanziamenti fino a 200.000 euro con il 35% delle somme erogate a fondo perduto) e Smart & Start (dedicato alle nuove realtà imprenditoriali decise ad operare nell’economia digitale, con l’obiettivo di coprire l’investimento iniziale e i costi di gestione relativi ai primi anni di attività).