La cessione del quinto si può estinguere?

Per i dipendenti e i pensionati che presentano i requisiti richiesti il prestito con cessione del quinto può rappresentare un’ottima e comoda soluzione per recuperare le somme necessarie a realizzare i propri progetti; le rate vengono pagate con trattenuta sulla busta paga o sul cedolino della pensione, ma ci sono dei dubbi in merito all’estinzione anticipata: la cessione del quinto si può estinguere?

Si può estinguere anticipatamente la cessione del quinto?

Come accade per tutte le altre forme di finanziamento, la cessione del quinto si può estinguere anticipatamente: la chiusura del contratto prima della scadenza comporta il pagamento del capitale residuo, degli oneri e degli interessi maturati fino a quel momento (se il contratto lo prevede ci potrebbe essere anche una penale, che rappresenta per l’istituto di credito che ha erogato il prestito una sorta di rimborso per gli introiti persi). In linea di massima l’estinzione anticipata della cessione del quinto può rappresentare, per chi se la può permettere, un’operazione conveniente: scopriamo se è davvero così.

La cessione del quinto si può estinguere e la prima cosa da fare è comunicare le proprie intenzioni all’istituto di credito che ha concesso il finanziamento. Questo dovrà essere fatto con raccomandata oppure con posta elettronica certificata; nel messaggio bisognerà indicare i propri dati e il numero di contratto e sarà necessario allegare una copia dei documenti (carta d’identità e codice fiscale). Dal momento in cui riceve questa comunicazione, la banca ha dieci giorni di tempo per inviare il conteggio estintivo; si tratta di un documento che riepiloga l’importo complessivo da versare (con l’indicazione delle varie voci di spesa) e l’Iban da utilizzare per effettuare il versamento.

Una volta che il cliente ha fatto il pagamento estinguendo il suo debito, la banca è obbligata a rilasciare una lettera liberatoria: con questo documento certifica di aver ricevuto l’importo dovuto dal cliente e di aver chiuso il contratto. Questa lettera non viene inviata solo all’ormai ex debitore, ma anche al suo datore di lavoro o, nel caso in cui il soggetto in questione sia un pensionato, all’istituto previdenziale.

Si deve pagare una penale per questa operazione?

Come detto, la cessione del quinto si può estinguere in qualsiasi momento, ma bisogna valutare bene se questa operazione può risultare conveniente o meno. La prima cosa da verificare è se il rimborso anticipato comporta il pagamento di una penale; questa può essere applicata solo se il debito residuo supera i 10.000 euro (la legge vieta agli istituti di credito di richiedere penali al di sotto di questa cifra). In più l’indennizzo per la banca non può essere più alto dell’1% dell’importo residuo se mancano più di 12 mesi alla scadenza del contratto (percentuale che scende allo 0,50% se manca meno di un anno alla scadenza). C’è anche la possibilità di fare un rimborso anticipato parziale: in questo caso il contratto rimane attivo, ma la rata di rimborso diventerà più bassa.