Cessione del quinto per militari

Carabinieri poliziotti e finanzieri, abbiano essi ruoli militari o civili, hanno la possibilità di accedere a forme di prestito dedicate e vantaggiose. Andiamo oggi a capire come funziona e quali sono le caratteristiche dei prestiti tramite cessione del quinto per militari.

Cessione del quinto per i carabinieri

Per accedere ad un prestito tramite cessione del quinto riservato ai dipendenti dell’Arma dei Carabinieri il soggetto deve lavorare nell’arma di almeno tre mesi, periodo minimo indispensabile per fare richiesta di questo prestito non finalizzato.

Detto in altri termini, il carabiniere potrà avere accesso solo dopo aver superato il concorso e avere iniziato la sua attività da almeno 90 giorni. Una volta in possesso di questi requisiti, il carabiniere che voglia accedere a queste condizioni vantaggiose dovrà fare riferimento ad una banca o ad una finanziaria che sia riconosciuta dal Ministero dell’Economia. Il processo di richiesta, come avviene di solito, prevede la consegna di documenti personali e lavorativi, oltre che una richiesta ufficiale della cifra richiesta e del piano di rientro nel prestito.

Sul soggetto non verrà eseguito nessun tipo di accertamento fiscale, e allo stesso modo non verrà chiesto di specificare la destinazione d’uso della cifra stessa. Come avviene per tutti gli altri prestiti, al soggetto viene chiesto di sottoscrivere anche una assicurazione, volta a tutelare il soggetto e gli eredi qualora per qualche motivo il soggetto sia impossibilitato a procedere con i pagamenti.

Il piano di ammortamento ha durata massima di 10 anni e minima di 2 e ogni singola rata potrà essere pari al massimo al 20% dello stipendio percepito dal soggetto stesso. Come di consueto, il tasso di interesse varia a seconda della banca di riferimento, tuttavia vogliamo darvi un’idea generale sulle possibili soluzioni che potreste trovarvi a valutare.

Immaginate, ad esempio, di aver bisogno di un prestito pari a 8.000 euro. In caso di restituzione in 60 mesi, la rata dovuta sarà pari a 175 euro; in caso di restituzione in 84 mesi a 132 euro; in caso di restituzione a 120 euro la rata sarà pari a 103 euro. Scopriamo dunque come cambio lo scenario in caso di prestito pari a 15 euro. In questo caso la restituzione in 60 rate comporterà il pagamento di 325 euro mensili; quello di 84 rate di 245 euro mensili, quello di 120 rate di 190 euro mensili.

Uno dei motivi che spinge molti carabinieri e non solo a ricorrere a questa soluzione è la facilità di gestione delle rate. L’importo infatti viene scalato direttamente dalla busta paga dal datore di lavoro!

Cessione del quinto per le altre forze armate

I carabinieri no0n sono gli unici militari che hanno la possibilità di accedere a questo tipo di convenzione. Anche gli appartenenti al corpo della Marina Militare, dell’Esercito Italiano, della Polizia Penitenziaria e Forestale e della Guardia di Finanza possono infatti avere accesso a prestiti convenzionati e quindi rilasciati a condizioni particolarmente vantaggiose. Il trattamento agevolato, come avviene per tutti gli altri prestiti, di fatto può poi essere ampliato facendo ricorso anche alla Delega di Pagamento, che permette di accrescere la cifra cedibili fino ai 2/5 del salario mensile netto percepito.

Ma per quale ragione ai militari viene riservato questo trattamento di riguardo? Al pari di quanto avviene per gli altri dipendenti statali, i soggetti di fatto sono in grado di garantire una entrata fissa e provata, rilasciata da un datore di lavoro certificato e che dunque rispetterà sempre e comunque gli impegni presi con la società finanziaria o con la banca di riferimento. La copertura assicurativa, per altro obbligatoria ormai per legge in tutti i tipi di contratto di questo tipo, tutela ulteriormente l’ente che concede il prestito anche davanti ad una professione ritenuta in maniera condivisa potenzialmente pericolosa.