Prestiti Inpdap

I prestiti inpdap sono dei particolari finanziamenti dedicati ai dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione. Dopo la soppressione dell’inpdap questi prestiti sono erogati, insieme a tutti gli altri servizi, dall’Inps. Qui di seguito trovi una guida approfondita e tutte le informazioni di cui hai bisogno per ottenere un finanziamento conveniente.

Ogni istituto di credito infatti concorda delle speciali convenzioni con alcuni enti ed istituti, che permettono ai loro dipendenti di accedere al credito a condizioni agevolate, come tassi d’interesse più bassi delle medie di mercato, maggiore facilità d’erogazione o costi accessori inferiori o nulli in alcuni casi.

Tra tutti i lavoratori pubblici, quelli amministrati dall’Inpdap rientrano in una speciale categoria, con numerose offerte e vantaggi nel campo dei prestiti. Si tratta di tutti i lavoratori oggi amministrati dall’INPS, nella quale sono confluiti tutti gli istituti previdenziali pubblici, in particolare i dipendenti dell’amministrazione pubblica iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici.

Cessione del quinto Inpdap

La tipologia di prestito inpdap in convenzione più utilizzata in assoluto è la cessione del quinto, un finanziamento non finalizzato per il quale cioè non è necessario dichiarare la finalità del prestito, ma può essere utilizzato per le più svariate necessità, come ottenere liquidità, comprare un’auto, finanziare i propri debiti, pagare viaggi o rette scolastiche, ristrutturare il proprio appartamento o acquistare qualsiasi bene o servizio.

Si tratta di un prestito vincolato all’accettazione da parte dell’Istituto, che in caso positivo provvederà direttamente al pagamento delle rate mensili tramite trattenuta sullo stipendio o sulla pensione. L’importo richiedibile varia in base alla rata mensile che non può superare 1/5 dello stipendio netto, per un massimo di 120 mensilità. In questo caso i costi accessori variano in base alle singole convenzioni effettuate con gli istituti di credito, come i tassi d’interesse fissi, il TAN, il tasso annuale nominale ed il TAEG, il tasso annuale effettivo globale, le spese di istruttoria della pratica, di gestione e di invio della documentazione periodica (fonte: prestitisbp)

La cessione del quinto inpdap necessita di una polizza assicurativa obbligatoria sulla vita e contro l’eventualità della perdita del proprio lavoro, il cui costo viene compreso all’interno della rata mensile. In caso di estinzione anticipata del prestito è necessario pagare una commissione dell’1% circa dell’importo rimanente. Per richiedere questo prestito personale è necessario avere per i lavoratori dipendenti un’età compresa tra i 18 ed i 65 anni, da non superare alla fine del prestito, oltre che ad almeno 3 mesi di anzianità di servizio ed un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In alcuni casi vengono accettati anche i contratti a tempo determinato, ma è necessario che la durata del prestito sia inferiore a quella del contratto stesso.

Prestiti Inpdap a confronto

ParametriPrestiti Ex Inpdap (ora erogati dall'Inps)Prestito nazionale di un normale istituto di credito
Tan4,25%6%
Taeg4,75%6,50%
Durata da 1 a 4 annida 1 a 10 anni
Chi può richiederloSolo dipendenti pubblici e pensionatiDipendenti pubblici, privati, liberi professionisti e pensionati.

I pensionati invece non devono superare gli 85 anni d’età alla fine del rimborso del prestito, avere una pensione superiore alla minima sia di anzianità, che di vecchiaia o d’invalidità. Non è possibile ottenere la cessione del quinto con tutte le altre tipologie di trattamenti previdenziali, come le pensioni d’invalidità civile o gli assegni di sostegno al reddito.

La documentazione necessaria riguarda il proprio documento d’identità, il codice fiscale, e l’ultima busta paga o il cedolino della pensione. La cessione del quinto inoltre può essere richiesta anche dai protestati, pignorati o da chi fosse stato segnalato come cattivo pagatore.

Come funziona il prestito inpdap

Tra le migliori offerte di cessione del quinto in convenzione con l’INPS e l’ex-Inpdap, troviamo quella di Unicredit, che offre un prestito rimborsabile fino a 120 mesi, per un massimo di 72.000€ per i dipendenti pubblici e di 69.000€ per i pensionati, con un tasso d’interesse inferiore alle medie di mercato e la polizza assicurativa obbligatoria completamente a carico della banca.

Inoltre in questo periodo viene offerto un tasso del 5,30% esclusivamente per i lavoratori dipendenti pubblici, che effettueranno una richiesta di prestito online tramite il sito del gruppo. Un’altra offerta molto interessante è quella di Compass, che propone cessioni del quinto sia per i dipendenti pubblici e statali, che per i pensionati, a speciali condizioni contrattuali, come l’azzeramento delle spese di intermediazione, la possibilità di richiedere un anticipo sul prestito, tassi di interesse convenzionati e rapidità d’erogazione.

Per entrambi è possibile richiedere fino ad un massimo di 75.000€, senza la necessità di fornire garanzie aggiuntive, anche se protestati, pignorati o segnalati nelle liste dei cattivi pagatori. Tra le migliori offerte di cessioni del quinto per dipendenti pubblici e statali in convenzione c’è quella di Prestitalia, la finanziaria del gruppo Ubi Banca, che propone prestiti con un TAN del 5,60% ed un TAEG del 6,73%, in via promozionale fino al 31 dicembre del 2016.

Inoltre, sono previste cessioni del quinto convenzionate INPS ed ex Inpdap per i pensionati, richiedibili completamente online con condizioni agevolate, rapidità d’erogazione e tassi di interesse vantaggiosi, fino ad un massimo di 80 anni d’età da non superare alla fine del rimborso del prestito.

Prestito con delega Inpdap

Il prestito delega altro non è che una cessione del quinto aggiuntiva, che permette di richiedere cifre superiori attraverso l’aumento della rata mensile. Questa può arrivare fino ad un massimo del 50% dello stipendio o della pensione, sempre per una durata massima di 120 mesi. Tutti gli aspetti della delega di pagamento sono esattamente gli stessi della cessione del quinto, come i costi fissi, la polizza assicurativa obbligatoria e la commissione dell’1% per le estinzioni anticipate, oltre che alla documentazione necessaria per la richiesta o i limiti d’età e di anzianità di servizio.

Una delle migliori offerte di deleghe di pagamento in convenzione è quella di BNL, che propone la possibilità di richiedere fino ad un massimo di 100.000€, a condizioni e tassi d’interesse agevolati. Le categorie che rientrano in questa promozione sono i lavoratori dipendenti della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Guardia di Finanza e dell’Aeronautica Militare.

I tassi d’interesse variano dal 4,45% al 6% per quanto riguarda il TAN, e dal 7,55% al 9% per il TAEG. L’età massima è di 65 anni o di 35 anni d’anzianità di servizio, da non superare al termine del rimborso del prestito. Per richiedere questa delega di pagamento è necessario presentare il proprio documento d’identità, il codice fiscale, l’ultima busta paga e l’attestato di servizio rilasciato dalla propria amministrazione.

Oppure è possibile vedere se si rientra in una delle tante convezioni stipulate da PrestiNuova, la finanziaria della Banca Popolare di Vicenza, che permette di richiedere deleghe di pagamento a condizioni agevolate per i dipendenti pubblici e statali, rimborsabili da 24 fino a 120 mesi, a tassi d’interesse vantaggiosi, con erogazione veloce e semplice da richiedere.

Anche Agos propone prestiti tramite la delega di pagamento a condizioni particolarmente agevolate per i dipendenti pubblici e statali, richiedibili completamente online. In particolare Agos offre la possibilità di richiedere un anticipo sul prestito disponibile dopo pochi giorni, e tassi di interesse inferiori alle medie di mercato.

Per richiedere un prestito tramite la delega di pagamento è necessario fornire il proprio documento d’identità, il codice fiscale e l’ultima busta paga, oltre a dover vincolare il proprio TFR maturato a garanzia del prestito. È possibile richiedere la delega di pagamento anche se pignorati, protestati o segnalati come cattivi pagatori.

Regolamento Piccoli prestiti

Tra le varie forme di prestito convenzionato offerte dall’Inpdap, c’è quella del piccolo prestito, suddiviso in tre diverse categorie a seconda del tipo di lavoratore pubblico. La prima riguarda i lavoratori dipendenti pubblici ed i pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie, che possono richiedere un piccolo prestito rimborsabile tramite trattenuta sullo stipendio o sulla pensione.

La seconda offre ai lavoratori iscritti alla Gestione magistrale la possibilità di richiedere piccoli prestiti fino ad un massimo di due mensilità, a condizioni agevolate, mentre la terza riguarda i lavoratori dipendenti di Poste Italiane e delle società controllate, che possono richiedere prestiti di piccoli importi rimborsabili a condizioni particolari da 1 fino ad un massimo di 4 anni.

Per queste tipologie di prestito inpdap non è necessario dichiararne la finalità, ed è possibile richiederli direttamente online per quanto riguarda i pensionati, mentre per i lavoratori del settore pubblico è necessario compilare l’apposito modulo e presentarlo negli uffici della propria amministrazione di competenza. I tassi d’interesse sono molto bassi, in media intorno al 4,25%, mentre gli importi sono legati alla situazione finanziaria del richiedente. Per esempio, nel caso non si abbia nessun tipo di prestito attivo, come cessioni del quinto o quant’altro, è possibile arrivare fino ad un massimo di 8 mensilità, da un minimo di una mensilità.

Finanziamenti pluriennali diretti Inpdap

Si tratta di una forma particolare di prestiti, dedicati ai lavoratori dipendenti pubblici e statali iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie. In questo caso è possibile richiedere un prestito personale finalizzato, la cui richiesta deve essere accompagnata da un’adeguata certificazione sulla motivazione del prestito.

È possibile richiedere prestiti rimborsabili in 60 o in 120 mesi, a condizioni e tassi d’interesse agevolati. Per ottenere questi prestiti è necessario essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, mentre nel caso di contratti di lavoro a tempo determinato sarà necessario avere una durata dello stesso pari o superiore ai tre anni e fornire il proprio TFR a garanzia del prestito.

Calcolo Prestiti pluriennali garantiti

I prestiti Inpdap pluriennali garantiti sono dei prestiti personali non finalizzati, con possibilità di rimborso a 60 o 120 mesi, garantiti appunto dall’INPS. Per richiederli è necessario essere titolari di un rapporto di lavoro con un’istituzione pubblica o statale da almeno quattro anni, e presentare un certificato sul proprio stato di salute.

Per quanto riguarda gli importi ed i costi questi variano a seconda delle varie convenzioni stipulate dall’Istituto di Previdenza Sociale con gli Istituti di credito, mentre i costi fissi sono lo 0,50% per le spese sostenute dall’INPS ed un costo fisso a copertura dei mancati pagamenti dell’1,5% per i prestiti a 60 mesi e del 3% per quelli a 120 mesi.

Con questo tipo di prestiti l’INPS garantisce l’istituto di credito contro eventuali problemi legati al pagamento, per riduzioni del salario, per termine del rapporto del lavoro senza aver maturato il diritto al trattamento pensionistico o per l’eventuale morte prematura del debitore.

Tabelle Borse di studio

Tutti i genitori con figli dipendenti pubblici o statali, iscritti alla Gestione dei dipendenti pubblici o alla Gestione magistrale, possono partecipare ai concorsi per accedere alle borse di studio messe a disposizione dall’Inpdap.
Si tratta di speciali graduatorie che vengono redatte annualmente, in base ai voti accademici degli iscritti ed alla situazione reddituale, l’ISEE, della loro famiglia. Nel caso si riesca ad entrare nei posti limitati, è possibile riuscire ad ottenere una borsa di studio per sostenere le spese scolastiche, legate alla frequentazione di scuole ed università, scuole europee e straniere, o scuole italiane all’estero.

Per partecipare ai bandi di concorso è necessario effettuare la richiesta online sul sito dell’INPS, tramite il proprio PIN dispositivo, allegando il proprio ISEE familiare. Solitamente i bandi vengono effettuati nel periodo invernale, tra gennaio e febbraio.

Prestiti per pensionati e dipendenti pubblici

Nel campo dei prestiti e dei finanziamenti, sicuramente il settore che riguarda i dipendenti pubblici è uno dei più vantaggiosi e ricco di offerte a condizioni agevolate. Storicamente nel nostro paese i lavoratori dipendenti sono sempre stati divisi in due grandi categorie, quelli del settore pubblico e quelli del settore privato. I lavoratori dipendenti del settore privato hanno sempre avuto condizioni differenti, come la possibilità di essere licenziati, trasferiti o di ridiscussione del salario, delle ore lavorative e degli accessori allo stipendio come tredicesime, quattordicesime, straordinari, ferie, malattie e permessi.


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Soprattutto negli ultimi anni abbiamo visto come anche nelle grandissime aziende sia possibile subire dei grossi cambiamenti al proprio stipendio, a causa di scarsi risultati dell’azienda o di crisi economiche interne ed esterne. Anche nel campo dei prestiti e dei finanziamenti, i lavoratori del settore privato ottengono condizioni in linea con il mercato, né più né meno.

Invece i lavoratori del settore pubblico possono godere di tutta una serie di privilegi che, anche se non è più come in passato, gli permettono sia di affrontare più serenamente la vita, sia di ottenere prestiti e finanziamenti a condizioni agevolate. Questo dipende principalmente dalla difficoltà con cui questi lavoratori rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, il che risulta essere una garanzia di primordine per gli istituti di credito. Inoltre, l’affidabilità del datore di lavoro fa sì che le banche e le finanziarie si contengano questi lavoratori nel momento di richiedere servizi finanziari.

Come funzionano i mutui inpdap

Tutti i lavoratori dipendenti pubblici e statali con contratto di lavoro a tempo indeterminato ed i pensionati, iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni sociali e creditizie da almeno tre anni, possono richiedere un mutuo Inpdap, con particolari condizioni agevolate.

Si tratta della possibilità di ottenere mutui per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa fino ad un massimo di 300.000€, rimborsabili da 10 a 30 anni a tasso fisso o variabile. Per richiedere questo tipo di mutuo è necessario compilare l’apposito modulo di richiesta reperibile sul sito dell’INPS, e presentarlo all’ufficio territoriale INPS gestione ex Inpdap della zona dove si trova l’immobile. Per presentare la domanda è necessario compilare il modulo completamente in ogni sua parte, e presentarlo nelle finestre temporali di gennaio, maggio e settembre, sempre dal 1° al 10 del mese.

Ogni anno sono create delle speciali graduatorie in base alle richieste effettuate, alla situazione finanziaria e reddituale, ed alla disponibilità di cassa dell’Istituto previdenziale. Solitamente i tassi di interesse, sia fissi che variabili, sono concessi a condizioni agevolate, mentre il pagamento avviene tramite bollettini Mav precompilati.
Per utilizzare questi servizi è comunque indispensabile il PIN dispositivo, per accedere alla propria area personale sul sito dell’INPS e ricevere tutte le disposizioni del caso, oltre che a poter sempre controllare la situazione dei pagamenti.

Termina qui la nostra guida ai prestiti inpdap. Per qualsiasi altra informazione consigliamo di rivolgersi al più vicino ufficio inps.