Prestiti a fondo perduto regione Sardegna

La regione Sardegna sta tentando di recuperare il terreno perso negli ultimi anni, attraverso un miglioramento dei servizi dedicati al coordinamento tra le aziende del territorio e la possibilità di usufruire dei finanziamenti a fondo perduto. Si tratta di varie modalità di prestito, sia completamente a fondo perduto, soprattutto eseguite tramite esenzioni fiscali, sia miste, con una parte a fondo perduto ed un’altra nella forma di prestiti a condizioni agevolate.

Per esempio è momentaneamente fermo per problemi tecnico-burocratici, ma completamente ancora valido, il programma 2014/2020 dedicato allo sviluppo rurale del territorio, del quale saranno rese a breve le nuove date per la presentazione delle domande.

Come funzionano i finanziamenti a fondo perduto

Si tratta di finanziamenti a fondo perduto misti 50 e 50 fino ai prestiti a fondo perduto completi, per gli investimenti riguardanti lo sviluppo, la commercializzazione e la vendita di prodotti agricoli locali, investimenti diretti nelle aziende agricole, prestiti a fondo perduto per l’avviamento di imprese per i giovani agricoltori, sia facenti parte del Pacchetto Giovani che in modalità semplice.

Oppure è possibile fino al 31/12 di quest’anno presentare le domande per rientrare nel cosiddetto Piano Sulcis, una particolare area del territorio sardo piena di criticità e difficoltà. Il Piano prevede la possibilità di richiedere prestiti a fondo perduto fino al 75% dell’investimento, per le micro e le piccole imprese in fase sia di avviamento che di sviluppo, di qualsiasi settore. Si tratta di aiuti compositi, che a seconda del tipo di progetto possono essere costituti da sovvenzioni, prestiti a fondo perduto, detrazioni fiscali e prestiti agevolati, per un totale appunto del 75% dell’intero progetto.

I progetti in questione potranno avere un valore compreso tra i 15.000 e gli 800.000€, per quanto riguarda la parte riservata alle agevolazioni. Il rimborso dei finanziamenti potrà avvenire tramite prestiti fino ad un massimo di 10 anni, con un periodo di preammortamento di massimo 24 mesi. I prestiti saranno erogati a fronte di garanzie anche di natura ipotecaria, oppure attraverso fideiussioni o coperture assicurative.

Prestiti a fondo perduto sono presenti un po’ in tutto il territorio della Regione Sardegna, che bisogna ammettere negli ultimi anni si sta impegnando veramente molto per aiutare le proprie imprese, diventando la Regione del sud Italia con la maggior capacità di efficienza nella gestione dei fondi europei.

Quest’anno, la maggior dei fondi relativi ai prestiti a fondo perduto sono indirizzati all’imprenditoria femminile e giovanile, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in innovazione tecnologica, in ricerca e lo sviluppo, in formazione del proprio personale e nelle ristrutturazioni di carattere ambientale, come le bonifiche dall’amianto.

Quest’ultime sono presenti soprattutto nell’area della città di Cagliari, oltre ai finanziamenti per l’avvio di imprese femminili. Inoltre, per tutte le imprese è sempre possibile accedere ai prestiti a fondo perduto stanziati dal Governo nel programma Garanzia Giovani, fino ad un massimo di 12.000€, per l’assunzione di giovani con contratti a tempo indeterminato.

Uno dei bandi ancora aperti più importanti, è quello che riguarda le associazioni e le cooperative di produttori agricoli non aderenti alle OP, con scadenza a fine ottobre. Si tratta della possibilità di ricevere un prestito a fondo perduto fino ad massimo di 100.000€, erogato in rate annuali e decrescenti, per un massimo di 5 anni. Questo contributo non potrà superare il 10% della produzione totale immessa nel commercio nei primi 5 anni, e dovrà essere vincolata ad un dettagliato piano aziendale.

Finanziamento a fondo perduto: perchè è così importante?

Il settore più critico dell’economia del Paese, che sta determinando il crollo della domanda interna e le maggiori situazioni di difficoltà delle nostre imprese, è sicuramente la diminuzione degli investimenti da parte dello Stato. La maggior parte delle piccole e medie aziende italiane infatti basano il loro fatturato sui consumi interni, esportando soltanto un piccole percentuali di media.

Questo fa si che senza investimenti da parte del settore pubblico sia diretti, come investimenti nelle infrastrutture, sia indiretti, come detassazioni, detrazioni e stimoli all’economia, la maggior parte delle imprese non riescano a tenere. Inoltre, gli investimenti da parte dello Stato sono indispensabili per dare una possibilità concreta alle nuove imprese a conduzione femminile o da parte degli under 35, spesso tagliati fuori dai tradizionali canali di finanziamento.

Uno dei grandi successi di questa tanto bistrattata Unione Europea, sono appunto gli stanziamenti dirottati alle regioni per aiutare le imprese del territorio. Qui purtroppo poi sorgono delle problematiche legate alla politica ed alle amministrazioni, che spesso hanno mal gestito questi fondi, facendo si che negli anni siano state sprecate molte occasioni.

Ultimamente però, visti i cordoni della borsa sempre più stretti a livello nazionale, le regioni si sono date un gran da fare per migliorare questo tipo di servizi, aumentando notevolmente la percentuale di utilizzo dei fondi europei. Le migliori performance si sono rilevate al Sud, che partiva da una situazione decisamente inferiore alla media nazionale. Proprio per questo è fondamentale che si continuino ad offrire finanziamenti a fondo perduto alle aziende.